Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino

venerdì 20 Ottobre 2017

 

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Settembre 2017
SALI MINERALI


I sali minerali sono uno degli elementi indispensabili per la vita cellulare, insieme a carboidrati, lipidi, proteine e vitamine. Come avviene per le vitamine, l’uomo non è in grado di sintetizzare autonomamente alcun tipo di minerale: è indispensabile, pertanto, seguire una dieta equilibrata e varia, la quale permetta di introdurre quotidianamente dosi sufficienti di ognuno dei minerali fisiologicamente necessari al compimento dei processi metabolici e, più in generale, all’assolvimento di tutte le funzioni vitali che vedremo a breve. A differenza di alcuni altri nutrienti, è imputabile alla componente inorganica minerale del corpo umano solo una parte assai ridotta del peso totale, pari a poco più del sei percento; la maggior parte dei depositi di minerali all’interno del nostro organismo, peraltro, sono rappresentati dai c.d. “macroelementi”. I macroelementi sono delle sostanze inorganiche che riescono ad accumularsi, prevalentemente nel tessuto osseo, poiché vengono mediamente introdotte dall’uomo, tramite l’alimentazione, in quantità che quotidianamente raggiungono anche più grammi (o, almeno, vari decimi di grammo). I microelementi, meglio noti come “oligoelementi”, invece, rimangono trattenuti nel corpo umano solo in misura minima, dato che il loro fabbisogno giornaliero, in genere, si aggira in pochi microgrammi. Gli oligoelementi, d’altro canto, sono conosciuti soprattutto come “integratori” di sali minerali: quando è stato appurato che le quantità di uno o più sali minerali assunti con il cibo (o con bevande e condimenti, s’intende) sono insufficienti rispetto al fabbisogno giornaliero, è opportuno che il medico prescriva dei supplementi di sali minerali definiti, appunto, “oligoelementi”. Questi, solitamente, vengono somministrati tramite fialette o microperle gelatinose, il cui liquido viene assorbito lentamente in modo sublinguare (ossia ponendo la soluzione sotto la lingua per una decina di secondi e lasciando che siano le ghiandole poste al di sotto della lingua stessa a trattenere il prezioso contenuto). Altra distinzione fondamentale, oltre a quella tra macroelementi e oligoelementi, è quella tra i minerali che, come quelli disciolti nell’acqua, provengono direttamente dalla terra e i minerali che vengono assunti dall’uomo tramite la consumazione di alimenti vegetali o animali. I primi risultano inerti, ossia privi di un proprio dinamismo energetico, tanto che vengono fisiologicamente espulsi tramite i liquidi biologici, ossia con il sudore e l’urina, nonché con la defecazione. I sali minerali presenti in organismi vegetali o animali, invece, hanno già subito dei processi di modificazione che sono in grado di renderli di per sé attivi. Anche tra i minerali che hanno già subito il procedimento per così dire “di rivitalizzazione”, tuttavia, solo una parte (tecnicamente detta “biodisponibile”) può essere effettivamente utilizzata dal corpo umano per l’espletamento delle numerose funzioni che stiamo per vedere, dato che una quota non indifferente anche di questo tipo di sali minerali viene costantemente persa tramite la sudorazione, l’orinazione e la defecazione: è per questo che, tramite la dieta, dobbiamo introdurne quantità nettamente superiori rispetto a quelle che sarebbero necessarie in assenza di “scarti”. Per quanto riguarda le funzioni svolte dai sali minerali, innanzitutto, essi intervengono in vari processi cellulari che permettono la formazione e il mantenimento in salute di organi e di tessuti come quello di ossa, denti, capelli e unghie: a ciò provvedono, soprattutto, il calcio, il fluoro e il fosforo. Anche il potassio, del resto, aiuta a donare al fisico un nuovo vigore ed energia di pronto utilizzo, prevenendo anche malattie di altro tipo, come l’artrosi e i dolori muscolari. Sempre a livello di muscoli, poi, un ruolo importante è giocato pure dal sodio, che risulta un valido alleato di sportivi e, più in generale, delle persone che necessitano di mantenere un buon tono muscolare. E’ stata scientificamente provata una significativa incidenza dei sali minerali anche sul sistema nervoso e cardiocircolatorio. Diversi minerali, infatti, hanno il potere di influire sul corretto funzionamento perfino del cuore e del cervello. Sotto tale profilo, basti pensare che un innalzamento dei livelli di ferro presenti nell’organismo può essere prezioso nella cura di anemia, disturbi renali e gastrointestinali, nonché tendenza a facile affaticamento, difficoltà di concentrazione, pallore e perfino frequenti svenimenti. E’ comunemente noto, poi, dei benefici effetti del fosforo sulla capacità di memorizzare e portare avanti attività intellettuali. La carenza di calcio oppure di sodio, d’altro canto, sempre dal punto di vista del sistema nervoso e cardiocircolatorio, può essere la causa, tra l’altro, di alcuni tipi di mal di testa e di un generale stato di irritabilità. Integratori a base di sodio sono perfino utilizzati in determinate forme di depressione e astenia cronica, mentre l’assunzione di fialette con elevate concentrazioni di iodio o l’utilizzo in cucina di sale iodato sono consigliati, in specifici casi, per la prevenzione o la cura di certi tipi di disturbi e ritardi mentali. I sali minerali (in special modo il fosforo), poi, contribuiscono alla liberazione di energia tramite i processi metabolici relativi ad altre sostanze nutritive, ossia di carboidrati, lipidi e proteine. Molti minerali assolvono, altresì, al prezioso compito di asportare tossine e altri scarti dei medesimi processi (in special modo il selenio e lo zolfo), nonché a quello di assicurare l’equilibrio idrosalino (detto pure “acido/basico”) all’interno dei fluidi corporei. Al selenio sono state riconosciute perfino proprietà anti-invecchiamento, sia a livello fisico che intellettivo. Alcuni sali minerali (in primis lo zolfo) agiscono in funzione antiossidante e sono in grado perfino di partecipare alla produzione di anticorpi, ossia delle proteine deputate alla difesa dell’organismo dall’attacco di batteri, virus e sostanze potenzialmente nocive. Lo zinco, infine, oltre a contribuire alla tempestiva rimarginazione delle ferite, partecipa (così come altri sali minerali, tra cui lo iodio) alla produzione di certi ormoni, tanto che, a volte, è utilizzato per aiutare le donne a mantenere o a recuperare la regolarità dei cicli mestruali o come attenuante dei fastidiosi sintomi che compaiono durante la menopausa (ossia quando la donna non è più fertile e, pertanto, viene meno il ciclo mestruale mensile). 
 
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