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Le pillole del farmacista

Maggio 2020
INCONTRO FRA IL DOTT SIGMUND FREUD E IL DOTT CARL GUSTAV JUNG


Il Sogno rappresenta per Freud la porta di accesso all’inconscio umano e il suo approccio alla psicoanalisi, aveva tentato di sondare la profondità dell’anima attraverso l’ipnosi, ma, dopo un sogno che egli stesso fece e giudicò indicativo si dedicò all’analisi degli stessi, producendo una nuova teoria sul rapporto fra il medico e il paziente che egli definisce: di resistenza che poi diventa Transfert.

Nell’analisi dei sogni altrui, ricorrentemente trovava traccia di una morale sessuale offuscata che provocava nevrosi ai soggetti, naturalmente i colleghi invidiosi pensavano che delirasse o facesse ancora uso di cocaina (utilizzata in passato per sperimentarne gli usi curativi). Fu il giovane dottor Jung che affascinato dalle teorie del collega, prese contatto attraverso lunghe lettere, da questa corrispondenza nacque un’amicizia che portò i due luminari alla pubblicazione di alcuni articoli scritti a due mani e a partecipare a varie conferenze insieme.

Capitò che Jung volesse analizzare i sogni di Freud, ma questi si mostrò reticente, adducendo varie scuse, fino a quado confessò che alcuni particolari erano talmente intimi che non potevano essere rivelati, giacché troppo personali, fu l’inizio di una incrinatura che presto sarebbe diventata rottura definitiva.

Jung insisteva nel voler conoscere i sogni del collega sostenendo che sarebbero stati utili ai suoi studi sull’inconscio collettivo…

Mentre Freud sostiene che i sogni svelano la reale personalità dell’individuo e le sue inclinazioni sessuali, Jung afferma che essi sono il simbolo del tessuto sociale soprattutto a sfondo erotico.

Non c’è più accordo fra i due ed è la fine di un’amicizia e collaborazione di ricerca.

Nasce una nuova corrente, lo Junghismo, in netta contrapposizione con le idee del collega.

Sappiamo che per Freud, l’inconscio è manipolato dai genitori, colmato d’insegnamenti e moralismi che determineranno la coscienza ciò che l’essere diverrà da adulto.

In netta contrapposizione Jung sostiene che la libido, non è solamente istinto primordiale e pulsione animale, ma una forza interiore che genera energia psichica.

Da ciò è facile intuire la contrapposizione che divise i due studiosi, che da quel momento percorsero strade completamente diverse, evento che a causò a Jung parecchi problemi di ordine psicologico.

 

 Nota

Freud divenne cocainomane, non per scelta, ma per caso, studi empirici, lo convinsero che la cocaina avesse un forte potere analgesico, pertanto la sperimentò su se stesso, convincendosi che non aveva particolari effetti collaterali e inoltre non creasse dipendenza, forte di tale pensiero, decise di curare un caro amico che sottoposto alla terapia del dolore attraverso l’uso di morfina ne era diventato dipendente.

Si può immaginare l’effetto della miscela sul paziente, egli presentò effetti collaterali deleteri sia a livello fisico sia psichico, tantè che Freud ne fu sconvolto e scrisse un saggio sugli effetti della cocaina e sui metodi per disintossicarsi, finita la redazione del libro, egli stesso sperimentò il metodo e si liberò dalla schiavitù.

 
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