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Dicembre 2020
Carbossiterapia


Fra le pratiche utilizzate in dermatologia estetica, troviamo anche la Carbossiterapia, ovvero l'uso medico di anidride carbonica.

Questo trattamento non è nuovo: risale all'inizio del XX secolo, allora si utilizzava tale metodo nel trattamento delle malattie arteriose delle gambe, (vene varicose).

Una migliore vascolarizzazione locale con CO2 (anidride carbonica) ha permesso di curare i pazienti e facilitare il drenaggio del flusso sanguigno.

Centinaia di migliaia di trattamenti sono stati eseguiti con questa tecnica, che era molto popolare perché priva di effetti collaterali significativi.

Nei primi anni '90 i medici Italiani hanno pensato di adattare tale metodo nel campo della chirurgia estetica, soprattutto per la cellulite.

La Carbossiterapia, ha cominciato a essere usata con regolarità anche in altri paesi fino a quando nel 2000, è stato possibile modernizzare la tecnica grazie a dispositivi di supporto precisi ed efficaci.

   Come funziona la Carbossiterapia  

Utilizzando piccoli aghi identici a quelli utilizzati nella mesoterapia, s’iniettano piccole quantità di CO2 sotto pelle.

L’anidride carbonica è un gas che ha un forte effetto vasodilatatore:

  • Provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e dei capillari
  • Aumenta il flusso di sangue con un apporto di ossigeno migliore
  • Si diffonde e distrugge le cellule di grasso
  • Favorisce lo sviluppo del microcircolo

Come si applica il metodo

La procedura dura in tutto 20 minuti - mezz'ora circa.  E 'abbastanza precisa, si eseguono alcune piccole iniezioni affinchè il gas si diffonda uniformemente sotto la cute e si può trattare un’area vasta con poche punture.

Con la tecnica della CO2, anche partendo da un unico punto d’infiltrazione, il gas riesce a diffondersi nei tessuti adiacenti, migliorando notevolmente il metabolismo dei grassi.

E’ rapidamente assorbito dal corpo e si espelle attraverso le vie respiratorie. Poiché si scioglie subito, non c'è alcun rischio di embolie. Inoltre essendo un prodotto naturale che il corpo produce spontaneamente, oltre a essere una tecnica ecologica non produce neppure rischi di allergie.

Durante i primi secondi che seguono l'iniezione, si può avvertire un leggero senso di fastidio, dovuto anche al fatto che l’area trattata gonfia leggermente.

Ciò è più che normale, il gas si diffonde e c’è una reazione, ma dopo pochi minuti l'area è di nuovo completamente sgonfia, infatti, la quantità di gas iniettato è molto bassa, 500 cc mediamente per ogni applicazione.

Questa tecnica è particolarmente efficace nel caso di cellulite localizzatasuperficiale, facilmente verificabile a occhio nudo per la consistenza a buccia d'arancia (che causa mancanza di ossigeno alle cellule adipose).

Per cellulite è più vecchia, di tipo sclerotico la Carbossiterapia deve essere alternata con sedute di Mesoterapia.

Le aree dove si ottiene maggior effetto sono:

  • Ginocchia
  • Caviglie
  • Fianchi
  • Braccia
  • Cosce (in particolare all'interno)
  • Addome

A secondo della gravità della forma cellulitica, sarà il medico a stabilire la quantità e la ciclicità delle sedute, solitamente però si ottengono buoni risultati già dopo 10 sessioni.

 
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