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7 settembre 2005
La circolare Federfarma sulla Legge Storace

"Le Farmacie diano piena attuazione al decreto sugli sconti"

Le farmacie diano piena attuazione, in tutte le sue parti, al decreto per gli sconti dei farmaci del ministro della Salute Storace. E' l'invito che Federfarma ha rivolto oggi ai farmacisti con una circolare indirizzata alle associazioni provinciali e alle Unioni regionali della categoria. Nella circolare, Federfarma invita ''tutti i colleghi a dare piena attuazione al provvedimento in tutte le sue parti, non soltanto per non incorrere in sanzioni - afferma l'associazione, che rappresenta circa 16.000 farmacie private - ma anche per andare incontro alle esigenze dei cittadini, in particolare in una fase economica difficile, caratterizzata da una progressiva perdita del potere d'acquisto da parte delle famiglie''. E' quindi, ''importante - sottolinea Federfarma - che tutti i colleghi informino sempre i cittadini dell'esistenza di medicinali equivalenti e meno costosi e propongano la sostituzione in tutti i casi in cui sia possibile, anche impegnandosi a reperire dai fornitori un farmaco meno costoso nel piu' breve tempo possibile''. E' inoltre necessario, ''ai fini della massima trasparenza - si legge nella circolare - che in farmacia siano sempre consultabili le liste di trasparenza predisposte dall'AIFA che sono state inviate a tutte le farmacie''. Quanto alle modalita' di applicazione degli sconti, precisa Federfarma, ''fermo restando che spetta a ciascuna farmacia, in base alla propria situazione economica e alle condizioni di acquisto, decidere in che misura dare applicazione alla norma sullo sconto (vale a dire su quali e quanti farmaci e con quale percentuale di riduzione di prezzo)'', l'associazione ritiene che i cittadini ''apprezzerebbero la possibilita' di poter disporre di farmaci a prezzo calmierato per le diverse categorie terapeutiche di medicinali senza ricetta (ad esempio, analgesici orali, antipiretici, lassativi)''. I farmacisti, indica quindi Federfarma, ''possono o individuare un'unica percentuale di riduzione dei prezzi, considerata compatibile dalla singola farmacia, per la gamma dei farmaci senza obbligo di ricetta, ovvero, in alternativa, individuare un elenco di farmaci su ciascuno dei quali praticare una riduzione di prezzo, in modo da coprire le diverse categorie terapeutiche''. In entrambi i casi, si sottolinea nella circolare, e' necessario che la riduzione di prezzo praticata sia resa pubblica in farmacia, in modo da garantire la massima trasparenza e assicurare a tutti i clienti il medesimo trattamento. Nel primo caso, prosegue Federfarma, e' sufficiente affiggere all'interno della farmacia un cartello riportante la percentuale di riduzione applicata ai medicinali senza ricetta; nel secondo caso, i farmacisti devono esporre in farmacia l'elenco dei medicinali interessati e la riduzione di prezzo praticata nell'arco temporale prescelto. ''Come appare evidente - commenta l'associazione di categoria - la trasparenza e' un elemento cardine per la tutela dei cittadini, trasparenza che diventa tanto piu' essenziale alla luce della volonta' del Ministro della Salute di siglare un protocollo con le associazioni dei consumatori per organizzare un'attivita' di verifica del grado di attuazione del provvedimento in questione da parte delle farmacie''. Al riguardo, Federfarma ha chiesto di partecipare al tavolo di confronto con le organizzazioni dei consumatori ''per dare il proprio contributo alla definizione di criteri chiari ed efficaci per le procedure di verifica''. Federfarma ritiene inoltre importante che, come preannunciato dal ministro della Salute, si pervenga al piu' presto anche a un nuovo sistema di definizione dei prezzi dei medicinali di fascia C che ''consenta di superare le attuali incongruenze dei prezzi italiani, in molti casi notevolmente piu' alti di quelli praticati negli altri Paesi europei''. ''Si confida, quindi - conclude la circolare - nella sensibilita' di tutti i colleghi, affinche' si impegnino a dare piena attuazione alle norme dettate dal provvedimento in questione in modo che i cittadini, anche in questa occasione, trovino nei farmacisti interlocutori attenti alle loro esigenze''. Obiettivo della legge n. 149/2005 e' quello di calmierare i costi a carico dei cittadini per l'acquisto di medicinali non rimborsabili dal SSN. Il provvedimento prevede, tra l'altro, l'obbligo per il farmacista di informare il cittadino dell'esistenza di medicinali di fascia C con obbligo di ricetta con stessa composizione ma meno costosi rispetto a quelli prescritti dai medici; il blocco dei prezzi dei medicinali a carico dei cittadini fino al gennaio 2007 e possibilita' di aumento dei prezzi, fissati liberamente dai produttori, solo nel gennaio degli anni dispari, mentre variazioni in diminuzione sono possibili sempre; la facolta' per le farmacie di praticare uno sconto fino al 20% sul prezzo dei medicinali acquistabili senza ricetta medica; sanzioni per i farmacisti che non rispettino gli obblighi previsti dal provvedimento. Sanzioni che, in caso di reiterazione delle violazioni, possono arrivare fino alla chiusura temporanea della farmacia.
 
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