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8 maggio 2006
Trapianti di organi

Cresce il loro numero in Italia

L'Italia scala la classifica delle nazioni con il maggior numero di donatori d'organi e conquista il secondo posto a livello mondiale, scavalcando anche gli Stati Uniti e preceduta solo dalla Spagna. E' un dato piu' che incoraggiante quello registrato dal Centro nazionale trapianti (Cnt) e relativo ai primi 4 mesi del 2006, cui si aggiunge un'ulteriore nota positiva: donazioni e trapianti crescono anche nelle regioni del Sud Italia (con un +25% rispetto al 2005) dove e' da sempre maggiore la carenza di organi. Un quadro che lascia dunque ben sperare, anche se restano pressoche' invariati i tempi delle liste di attesa e il numero di pazienti che attendono un intervento. E sulla scorta di questi numeri prende il via la Campagna 2006 'Dai valore alla vita' per la promozione di donazioni e trapianti promossa dal ministero della Salute, la cui prima iniziativa sara' la Settimana della donazione (dal 7 al 14 maggio prossimi). - ITALIA SECONDA AL MONDO PER DONAZIONI E BATTE USA L'Italia sale dunque al secondo posto nel mondo per numero di donazioni di organi da donatore deceduto (23 circa per milione di abitanti contro i 21 del 2005) e batte anche gli Stati Uniti. Al primo posto si conferma invece la Spagna, con 35,1 donatori per milione di abitanti. - TRAPIANTI AUMENTANO DEL 10% NEL 2006, CRESCE SUD CON +25% Cresce dunque il numero di trapianti d'organo in Italia, segnando un +10% nei primi 4 mesi del 2006 rispetto allo scorso ann si passa infatti da 3.177 interventi nel 2005 a 3.468, secondo i dati in proiezione per il 2006. A crescere e' anche il numero delle donazioni (22,8 per milione di abitanti nei primi mesi del 2006 contro le 21 per milioni di abitanti nel 2005). Ma il dato piu' sorprendente, ha affermato Costa, riguarda il sud Italia, che ha fatto registrare un +25% di donazioni e trapianti rispetto allo scorso anno. basta scorrere dati a livello regionale per rendersi conto del 'balzo': in Lombardia, ad esempio, si e' passati da 20,4 donatori per milione di abitanti del 2005 a 24,2 nel 2006, da 13,3 a 19 nel Lazio e da 6,5 a 9,1 in Calabria. - OPPOSIZIONE A DONAZIONE MAI COSI' BASSA, DA 29% A 24% Altro dato significativo riguarda l'opposizione alla donazione, mai cosi' bassa da anni: e' infatti passata dal 29,4% del 2005 al 24% del 2006 (con picchi in Sardegna con un -25,6% e Lazio con un -20%). Un risultato, ha detto Costa, reso anche possibile dalla maggiore consapevolezza dei cittadini e dalla migliore organizzazione della rete trapiantologica. Ma in generale, la situazione e' largamente migliorata rispetto al 1998, anno di entrata in vigore della legge sui trapianti: da allora, i trapianti sono aumentati del 60%, mentre il numero di donatori ha avuto un incremento complessivo del 36,2% dal 2000. - MA RESTA NODO LISTE, 9.031 PAZIENTI IN ATTESA Per quanto riguarda le liste di attesa, la situazione si mantiene mediamente stabile o in lieve diminuzione a seconda del tipo di organ il numero complessivo di pazienti in attesa e' di 9031 (6 mila 393 di rene, 1651 di fegato, 696 di cuore, 177 di pancreas e 253 di polmone) e stabile e' anche il tempo medio di attesa (da 2,9 anni per il trapianto di rene a 2,1 per il cuore e 1,9 per il polmone) e il dato della mortalita' in lista. - AL VIA CAMPAGNA TRAPIANTI 2006, SPOT TV E INIZIATIVE IN ATENEI La Campagna (promossa da ministero, Cnt e associazioni di settore) prevede spot su Tv, radio e giornali, materiale informativo da distribuire ai cittadini e giornate nazionali di sensibilizzazione in tutta Italia (durante la settimana dal 7 al 14 maggio) con una fitta rete di manifestazioni. In programma anche il 'Progetto Universita'': una campagna di informazione sull'importanza della donazione all'interno degli atenei, della durata di un triennio e che coinvolgera' in prima battuta le universita' del sud e del centro Italia. Un programma di sensibilizzazione sara' realizzato pure nelle scuole, mentre il Cnt mettera' a disposizione un numero verde per fornire chiarimenti e iniziative informative saranno presenti in Internet (www.daivaloreallavita.it).
Cresce il numero di trapianti d'organo in Italia, segnando un +10% nei primi 4 mesi del 2006 rispetto allo scorso ann si passa infatti da 3 mila 177 interventi nel 2005 a 3 mila 468, secondo i dati in proiezione per il 2006. A crescere e' anche il numero delle donazioni (22,8 per milione di abitanti nei primi mesi del 2006 contro le 21 per milioni di abitanti nel 2005), soprattutto nelle regioni del Sud, mentre diminuisce consistente (dal 20 al 24%) l'opposizione all'atto della donazione. Sono dati molto incoraggianti quelli presentati oggi, e aggiornati al 30 aprile 2006, dal direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, in occasione della presentazione della campagna 2006 'Dai valore alla vita' per la promozione di donazioni e trapianti e della Settimana della donazione (dal 7 al 14 maggio prossimi) promosse dal ministero della Salute. L'Italia, ha sottolineato Costa, ha inoltre raggiunto un altro primato importante: si attesta al secondo posto nel mondo per numero di donazioni, avanti agli Stati Uniti e dopo la sola Spagna. 
 I dati in proiezione al 30 aprile, ha sottolineato Nanni Costa, ''ci dicono che siamo il Paese secondo al mondo, avanti agli Usa, per numero di donazioni di organi da donatore deceduto, che queste sono in aumento rispetto al dato dello scorso anno (22,8 contro 21 per milione di abitanti), ma soprattutto che il maggiore tasso di crescita di attivita' e' quello registrato negli ultimi anni dalle regioni del Centro-Sud. Ossia quelle in cui la carenza di organi e' maggiore. Dunque - ha proseguito - se e' vero che tale crescita non ha totalmente colmato il divario tra Nord e Sud, certamente ha contribuito a diminuirlo dimostrando le potenzialita' di alcune realta' regionali''. Costa ha quindi sottolineato come l'aumento delle donazioni sia stato favorito in questo primo quadrimestre del 2006 anche da una rilevante diminuzione delle opposizioni alla donazione (da 29,4% nel 2005 all'attuale 24%), un risultato, ha detto, che ''dipende da un insieme di fattor, tra cui la formazione del personale, un'organizzazione delle strutture e della rete trapiantologica piu' efficiente e una maggiore consapevolezza dei cittadini ottenuta attraverso azioni di informazione e comunicazione''. Come le donazioni, anche i trapianti sono dunque in crescita: i primi dati indicano infatti per il 2006 un numero complessivo di interventi superiore a quello del 2005 (3 mila 468 contro 3 mila 177), e significativa crescita anche rispetto ai singoli organi (1834 trapianti di rene contro 1671 del 2005; 1171 di fegato contro 1053; 371 di cuore contro 344; 97 di polmone come nel 2005). Per quanto riguarda invece le liste di attesa, la situazione si mantiene mediamente stabile o in lieve diminuzione a seconda del tipo di organ il numero complessivo di pazienti in attesa e' di 9031 (6 mila 393 di rene, 1651 di fegato, 696 di cuore, 177 di pancreas e 253 di polmone). Un primato spetta poi all'Italia nel settore della donazione di tessuti e di cellule: il nostro Paese e' primo fra i grandi Paesi europei per numero di donazioni e trapianti di cornea (rispettivamente 103,9 e 80,3 per milioni di abitanti) e per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ovvero trapianto di midollo osseo (78,6 per milioni di abitanti). ''Il quadro, nel complesso - ha commentato Costa - e' dunque positivo e incoraggiante, anche se certamente variegato. Possiamo pero' dire che l'Italia rappresenta un settore di assistenza in grado di garantire performance ottime, tanto che a livello trapiantologico - ha concluso il direttore del Centro Nazionale Trapianti - il nostro Paese conta oggi sulla migliore organizzazione a livello europeo''.
 
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