Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino

giovedì 27 Febbraio 2020

 

ricerca avanzata
 
 
Farmacie di turno
 

I turni delle farmacie della provincia vengono aggiornati ogni mese.

 
Farmacie della Provincia
 


L'indirizzario delle Farmacie viene aggiornato semestralmente.

 
Indirizzi utili

Aziende U.S.L., Ospedali, Guardia Medica, Ordini Farmacisti limitrofi, ecc.

 
 

Sanità ultime notizie

30 gennaio 2020
Integratori, qualità e sicurezza di ingredienti e interazioni: il ruolo del consiglio del farmacista

Articolo tratto da Farmacista33

Con gli integratori alimentari di origine vegetale è sempre meglio evitare il fai da te, perché la sicurezza d'uso risiede, non solo nelle buone pratiche di produzione, ma anche e soprattutto nell'evitare interazioni con farmaci o altri integratori, aspetto su cui il farmacista gioca un ruolo importante. È quanto ha spiegato Diego Fornasari professore di Farmacologia presso l'Università Statale di Milano: «Il farmacista, in particolare quello di quartiere, ha un ruolo primario nel consiglio poiché conosce quali farmaci e quali terapie ciascun paziente sta assumendo». Questo uno dei temi emersi in occasione della presentazione a Milano del Consensus Paper "Integratori di origine botanica: approccio multidisciplinare alla qualità", un documento firmato da un gruppo di esperti, che vuole fare chiarezza sui temi della qualità, della sicurezza e dell'efficacia degli integratori di origine botanica.

Qualità garantita da materia prima, formulazione e produzione

Nel panorama degli integratori alimentari presenti sul mercato, una quota importante è costituita da quelli che contengono ingredienti attivi costituti da sostanze e preparati da matrice vegetale: «Si tratta di quelli che vengono indicati come Botanicals, utilizzando un termine anglosassone dal respiro più internazionale, che in italiano è "estratto erbale"» ha spiegato Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica. L'impiego dei botanicals negli integratori alimentari è disciplinato in Italia dal Decreto ministeriale del 10 agosto 2018, che contiene le piante della lista Belfrit, messa a punto con le Autorità competenti di Belgio e Francia.
Un aspetto importante resta sempre la qualità, concordano gli esperti: «Esistono tre livelli da tenere in considerazione» ha spiegato Alessandro Colletti, segretario nazionale della Società italiana di formulatori in nutraceutica. «Il primo livello è la qualità della materia prima, che prevede controlli sulla assenza di contaminanti tipici dei prodotti vegetali, cioè dagli inquinanti chimici, come metalli pesanti e pesticidi, alle micotossine». Quindi è necessaria l'identificazione della pianta, la purificazione dell'estratto botanico, la standardizzazione dell'estratto. «Un secondo livello è la qualità formulativa, - ha proseguito Colletti - cioè come il prodotto viene formulato per svolgere il suo effetto fisiologico, infine la qualità produttiva con la messa a punto di un processo produttivo standardizzato che garantisca omogeneità del prodotto finito».

Le possibili interazioni, il consiglio del farmacista

Rimane la tendenza diffusa a considerare gli integratori alimentari prodotti "naturali e quindi buoni". Invece, l'impiego di tali prodotti richiede una valutazione complessiva del soggetto interessato, perché gli ingredienti di derivazione botanica hanno effetti fisiologici che vanno conosciuti e valutati rispetto alla situazione specifica del soggetto che vuole assumerli. Le possibili interazioni tra l'ingrediente di origine botanica che il soggetto si accinge ad assumere e qualsiasi altro principio attivo si stia assumendo contemporaneamente sia esso naturale o di sintesi. Gli integratori botanici dovrebbero dunque, essere preferibilmente consigliati dal medico o dal farmacista, che devono affrontare la prescrizione o il consiglio con l'approccio rigoroso utilizzato per tutte le altre prescrizioni.
Infine, ha aggiunto Mariangela Rondanelli, professore di Scienze e tecniche dietetiche applicate presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Pavia, «Sebbene la normativa italiana relativa agli integratori di origine botanica non richieda evidenze di efficacia basate su studi scientifici, esistono prodotti la cui efficacia è stata dimostrata da studi preclinici e clinici rigorosi, spesso condotti con una metodologia assimilabile a quella richiesta per i farmaci».
 
Archivio notizie   

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino
Galleria Roma, 8 - Scala D
61100 Pesaro
Tel. 0721 34802 - Fax 0721 378112
e-mail: info@ordfarmacistips.it
            ordinefarmacistipu@pec.fofi.it

Privacy Policy  

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino Copyright 2019

Cookie Policy