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9 giugno 2006
La riduzione del prezzo dei farmaci

La mossa dell'AIFA per il contenimento della spesa

Il Consiglio di Amministrazione dell Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato le misure strutturali per il governo della spesa farmaceutica, dando mandato alla Direzione Generale di emanare il relativo provvedimento entro il 15 luglio 2006. Tali misure, spiega l'Aifa, comprendono due decisioni: in primo luogo una ulteriore temporanea riduzione del prezzo al pubblico dei farmaci, comunque dispensati o impiegati dal SSN, dal 4,4% attuale al 5% (0,6%), confermando le esclusioni gia' previste nel precedente provvedimento del 30 dicembre 2005. Tale riduzione consente di ripianare nel 2006, completamente e in via definitiva, lo sfondamento del tetto di spesa farmaceutica programmato del 2005, per la quota del 60% a carico dei soggetti privati. La seconda misura riguarda una manovra di revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale (PFN) che prevede una riduzione selettiva e temporanea del prezzo dei medicinali fino ad un massimo del 12% e fino al recupero della parte di propria competenza. Tale manovra si riferisce ai medicinali che nel primo trimestre 2006 hanno fatto registrare un aumento superiore alla media di settore, senza che sussista una motivazione giustificata sul piano epidemiologico; e in ogni caso cio' corrisponde ad un necessario riequilibrio tra spesa e consumi. La manovra, spiega in una nota l'Aifa, si e' resa necessaria in corso d anno, in quanto l incremento di spesa nei primi 4 mesi del 2006 rispetto agli stessi mesi del 2005, ha registrato un incremento pari al +9,9%, dato confermato anche dalle prime stime del mese di maggio 2006. ''Tale incremento di spesa - sottolinea l'Agenzia - risulta cosi' preoccupante da richiedere un sollecito intervento, per evitare a fine anno uno sfondamento del tetto di spesa farmaceutica 2006, difficilmente ripianabile a consuntivo''. Il taglio temporaneo e selettivo dei prezzi, secondo l'Aifa '' non comportera' alcuna conseguenza sui livelli di assistenza farmaceutica e sulle possibilita' di accesso ai farmaci che sara' comunque garantita a tutti i cittadini; in ogni caso si tratta di una manovra di contenimento dei consumi che non rende negativa la redditivita' del mercato''. Dalla manovra vengono esclusi i farmaci per i bambini, i farmaci antitumorali, i farmaci generici-equivalenti inseriti nelle liste di trasparenza, gli emoderivati estrattivi e da DNA ricombinante, i farmaci innovativi commercializzati nel 2005 e le confezioni di medicinali essenziali ma con prezzo inferiore a 5 euro. Complessivamente la manovra varata dall'Aifa e' stimata in 388 milioni di euro, a cui si deve aggiungere l effetto dei medicinali generici-equivalenti (stimato in 60 milioni di euro) e l effetto di moderazione dei consumi generato dalla manovra in quanto tale. La selettivita' del provvedimento di revisione del Prontuario riguarda 502 confezioni su 4799 (pari al 10,5%) e si riferisce a 98 aziende sulle 374 operanti sul territorio nazionale (26,4%). ''I provvedimenti dell'Aifa - conclude la nota - nell assicurare un governo della spesa coerente con le disponibilita' economiche programmate, sono stati assunti all interno di una piattaforma complessiva tendente ad assicurare allo stesso tempo il governo e lo sviluppo del settore farmaceutico. A tal proposito l Aifa rinnova il proprio impegno nei confronti del comparto farmaceutico e di ogni singola Azienda, per garantire le condizioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico in Italia''.
Farmindustria ''prende atto'' dell'intenzione dell'Aifa di intervenire ulteriormente sui prezzi dei farmaci di fascia A (a carico dello Stato) in attuazione della Legge Finanziaria 2006; allo stesso tempo chiede un incontro urgente con l AIFA ''per analizzare insieme i dati economici su cui e' stata prevista la manovra, per potersi confrontare sulle misure evitando gravi conseguenze per il settore e quantomeno per temperarne alcuni aspetti''. Farmindustria confida, spiega l'associaziione in una nota '' che il dialogo appena avviato con il nuovo Governo consenta di definire un quadro di riferimento stabile e adatto a programmare gli indispensabili nuovi investimenti produttivi e di ricerca nel nostro Paese. L incontro recentemente avuto con i Ministri dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani e della Salute, Livia Turco rappresenta un importante segnale di attenzione verso un settore, che, sempre piu', viene considerato non solo come un costo, ma anche come un opportunita' strategica per la crescita economica e sociale dell Italia nell economia della conoscenza''. '' L attuale contesto normativo - sostiene Farmindustria - pone a carico del settore il 60% del costo dei farmaci in eccesso di un tetto di spesa, notoriamente sottostimato, che non considera l invecchiamento della popolazione, le nuove innovative terapie per le malattie piu' gravi. Inoltre, in caso di epidemie/pandemie di qualsivoglia natura, il 60% dell onere graverebbe su chi produce le soluzioni terapeutiche. Farmindustria auspica anche che attraverso il confronto si riveda il Patto di stabilita' per definire una strategia che garantisca lo sviluppo del settore nel rispetto di una gestione sostenibile e responsabile della spesa''.
 
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