Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino

sabato 26 Maggio 2018

 

ricerca avanzata
 
 
Farmacie di turno
 

I turni delle farmacie della provincia vengono aggiornati ogni mese.

 
Farmacie della Provincia
 


L'indirizzario delle Farmacie viene aggiornato semestralmente.

 
Indirizzi utili

Aziende U.S.L., Ospedali, Guardia Medica, Ordini Farmacisti limitrofi, ecc.

 
 

SanitÓ ultime notizie

19 giugno 2006
Aspettativa di vita

Rilevante battuta d'arresto

La crescita dell'aspettativa di vita nei paesi in via di sviluppo ha subito nell'ultimo decennio una parziale ma rilevante battuta d'arresto rispetto ai trend positivi degli anni 1960-90, passando da una media di 6,3 anni di vita guadagnati per decennio dal 1960 al 1990 a 1,7 anni guadagnati mediamente tra 1990 e 2002. Sono alcuni dei dati emersi dalla seconda edizione dell'opera ''Disease Control Priorities in Developing Countries'' (DCPD) presentata oggi per la prima volta in Italia da Dean Jamison, docente di Economia sanitaria presso l'Universita' della California a San Francisco e principale autore del DCPD presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, che rappresenta il nostro paese all'interno dell'InterAcademy Medical Panel (IAMP), il cui ruolo e' stato determinate per l'elaborazione di questa seconda edizione del progetto. Il valore del DCPD e' stato riconosciuto oggi in un messaggio dal vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema che ha ricordato come ''le emergenze nel settore sanitario, le grandi pandemie sono senz'altro da annoverare tra le maggiori emergenze globali del nuovo Millennio. L'Italia ha un interesse primario a concorrere ad elaborare strategie efficaci per affrontarle, soprattutto nei paesi dove le risorse sono maggiormente ridotte''. Ed e' su questi paesi che il progetto, realizzato da circa 500 esperti di tutto il mondo, ha posto l'attenzione evidenziando che i principali fattori responsabili del rallentamento della crescita della vita media nei paesi a basso e medio reddito sono non solo l'annoso fardello delle malattie infettive, prima tra tutte l'Aids, ma anche gli spettri dell'Occidente, ovvero malattie cardiovascolari e diabete, nonche' gli incidenti stradali in vertiginoso aumento nei paesi in via di sviluppo dove cresce la disponibilita' di veicoli ma mancano le infrastrutture. Il DCPD, un'iniziativa promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', dalla Banca Mondiale, dal Fogarty International Center e dal National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti d'America, con il contributo della Bill & Melinda Gates Foundation, e' finalizzata a identificare cambiamenti di comportamento e strategie d'intervento per i problemi di health care dei Paesi a basso e medio reddito. Dal report presentato, ha spiegato Mario Stefanini dell'Universita' di Roma La Sapienza, emerge che dagli anni '60 ai '90 l'aspettativa di vita e' cresciuta con un tasso di 6,3 anni per decennio nei paesi a basso e medio reddito contro una crescita di 2,3 anni nei paesi ricchi. La crescita maggiore si e' avuta in Cina (11 anni per decennio), la minore nell'Africa sub-sahariana (3,2 anni), flagellata da malaria e Aids. Il dato importante, ha sottolineato Jamison, e' che la crescita dell'aspettativa di vita non dipende strettamente dall'aumento del reddito, che infatti non e' salito molto in questi paesi, ma piuttosto dal progresso tecnico, ovvero sviluppo e applicazioni di trattamenti anche semplici come la reidratatizione di bimbi con la diarrea, i vaccini, la disinfezione del cordone ombelicale alla nascita. Paesi in cui si e' verificato un rapido progresso tecnico, ha aggiunto Jamison, hanno visto ridotta la mortalita' infantile del 5% ogni anno rispetto a quei paesi in cui invece il progresso tecnico non e' arrivato. Inoltre questo progresso, anche se non accompagnato da aumento di reddito significativo, talvolta ha addirittura prodotto un aumento dell'aspettativa di vita maggiore che nei paesi ricchi, solo per fare un esempio, ha citato Jamison, oggi a Cuba l'aspettativa di vita di un uomo e' un anno piu' elevata che negli Usa. Ma non e' ancora abbastanza: ci sono ancora troppe disparita' nella salute di una persona nata in un paese povero e una nata in una nazione ricca, basti pensare che, sempre secondo il DCPD, oggi un bimbo nato in Etiopia ha il 20% di possibilita' di morire prima dei 5 anni contro meno dell'1% di un bimbo nato in Nord America o in Europa Occidentale.Inoltre non solo nel decennio 1990-2002 il tasso di aumento dell'aspettativa di vita si e' ridotto nei paesi in via di sviluppo, ma il tasso di mortalita' infantile sotto i cinque anni non e' diminuito o addirittura in alcuni paesi e' aumentato. Il declino dell'aspettativa di vita nei paesi a basso e medio reddito si e' verificato, hanno spiegato Jamison e Stefanini, non solo per le malattie infettive, molte delle quali evitabili con semplici cure secondo il direttore scientifico dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Giuseppe Ippolito, ma anche soprattutto per il boom di malattie cardiovascolari, diabete e obesita' dovuto a cattivi stili di vita: dall'eccessivo consumo di alcol, fardello soprattutto in Europa dell'Est e ex Unione sovietica, al fumo. Per esempio l'obesita' sta aumentando cosi' rapidamente che nei paesi a medio reddito le malattie obesita'-correlate pesano sulla salute piu' che quelle legate alla malnutrizione. Inoltre c'e' il problema crescente degli incidenti stradali a causa di scarse infrastrutture, a fronte pero' dell'aumento dei veicoli circolanti. Il DCPD ha come scopo quello di progettare strategie d'intervento e di allocazione appropriata delle risorse. Si deve puntare, ha concluso Jamison, a prevenzione, informazione, formazione di personale specializzato.
 
Archivio notizie   

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino
Galleria Roma, 8 - Scala D
61100 Pesaro
Tel. 0721 34802 - Fax 0721 378112
e-mail: info@ordfarmacistips.it
            ordinefarmacistipu@pec.fofi.it

 

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino Copyright 2005

web design: nowhere