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29 giungo 2006
L' embrione non Ŕ l'unico punto di partenza per le staminali.

La ricerca italiana apre una nuova strada.

 

MILANO - Per la prima volta al mondo un gruppo di ricercatori e' riuscito a estrarre delle linee di cellule staminali embrionali umane senza dover distruggere un embrione.
 A riuscire in questo esperimento sono stati un gruppo di biologi dell'universitÓ' di Milano guidati da Fulvio Gandolfi e Tiziana Brevini.
 I risultati delle loro ricerche sono stati presentati nel corso del meeting della European Society of Human Reproduction and Embryology che si e' svolto a Praga. La scoperta e' molto importante perche' permetterebbe ai ricercatori di ricavare queste particolarissime cellule senza dover andare incontro ai vincoli etici posti dalla ricerca sugli embrioni umani.
I ricercatori milanesi sono riusciti ad ottenere le cellule staminali facendo credere all'ovocita di essere stato fecondato e quindi inducendolo ad attivare il suo programma di sviluppo.
In questo modo la cellula ovo ha iniziato a differenziarsi in quello che i biologi chiamano il partenota, una struttura del tutto simile all'embrione, ma che, al contrario di quest'ultimo, non e' in grado di diventare un essere completo e nemmeno di attaccarsi alla parete uterina.
 Partendo da un totale di 104 ovociti donati da donne che hanno preso parte a programmi di fecondazione assistita alla Clinica Mangiagalli di Milano, i ricercatori sono riusciti a ricavare almeno due linee cellulari.
'E' la prima volta in assoluto che si riesce a creare cellule staminali embrionali umane senza dover distruggere un embrione - ha spiegato una delle autrici della ricerca, Tiziana Brevini - e fino ad oggi questo risultato era stato ottenuto solo partendo da cellule di scimmia o di topo''. A rendere difficile questo tipo di ricerca e' stata fino ad oggi la relativa scarsita' di ovociti umani su cui condurre gli esperimenti.
 'Paradossalmente - spiega ancora Brevini - e' stata l'entrata in vigore della legge 40 sulla fecondazione assistita a rendere disponibile a fini di ricerca un gran numero di ovociti''. La legge infatti limita a solo tre gli embrioni che possono essere fecondati, mentre dopo un ciclo di stimolazione ormonale si possono produrre anche dieci o dodici ovociti che vengono cosi' parzialmente scartati.

 

FONTE : AGI SALUTE

 
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