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17 agosto 2006
Pericolo Hot-Dog

Sono potenziali amplificatori del rischio di cancro

Che gli hot-dog non fossero un alimento consigliato per una dieta equilibrata si sapeva, ma adesso uno studio americano li addita come potenziali amplificatori del rischio di cancro. Sidney Mirvish, un ricercatore del Centro medico dell'Università del Nebraska, a Omaha, ha riferito che negli hot dog sono contenuti composti che possono indurre mutazioni nel Dna, capaci di aumentare in modo esponenziale lo sviluppo di cellule cancerose. Lo studio di Mirvish ha registrato che i livelli di tali sostanze negli hot dog variano notevolmente a seconda della marca, con oltre 240 diverse quantità di agenti chimici utilizzati nella fabbricazione dalle aziende.

"Il passo successivo nella ricerca - osserva Minish - è verificare quali sono le differenze nella produzione degli hot dog a seconda delle aziende e regolamentare l'uso dei composti chimici nocivi e dei metodi di lavorazione". Gli studiosi americani hanno cominciato ad analizzare infatti diversi tipi di hot dog per verificare ricerche precedenti, nelle quali era stabilita una relazione tra cancro al colon e consumo abituale di hot dog. E hanno scoperto che, se anche tali sostanze non sono responsabili in prima persona di causare il cancro, sono però in grado di amplificarne il rischio, mutando le cellule.

Era già noto che una delle sostanze usate per la conservazione degli hot dog (e di gran parte degli insaccati) è il nitrito di sodio, che interviene nella formazione di sostanze chimiche conosciute come composti N-nitrosi, la maggior parte dei quali è stato dimostrato provochi il cancro in animali di laboratorio. Ora i composti individuati da Mervish sono additati come ulteriori, possibili, responsabili di mutazioni cellulari che possono portare al cancro.

"Non dico che non si debbano mangiare gli hot dog - ha dichiarato Minish nel commentare gli esperimenti del suo gruppo - ma ritengo che siano necessari studi successivi per accertare quanto abbiamo scoperto". Prossimi esperimenti di laboratorio, nei quali le cavie saranno nutrite con carne di hot dog, serviranno a verificare se c'è un effettivo aumento del cancro al colon.

Intanto il presidente della American Meat Institute Foundation, una associazione che tutela i produttori di carne, ha sottolineato che lo studio del Nebraska è "una ricerca preliminare" e che gli stessi autori sottolineano che "necessità di successive verifiche, poiché le reali proprietà cancerogene dei composti studiati non sono state verificate sugli esseri umani".

Se quanto individuato dai ricercatori statunitensi venisse confermato non sarebbero a rischio solo gli hot dog. Secondo lo stesso Mirvish anche il pesce salato ed essiccato e alcuni condimenti come la salsa di soia posseggono le stesse proprietà dei composti da lui studiati.

(Fonte "la Repubblica")
 
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