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19 giugno 2007
Attenti all'acqua

Berne troppa può far male: è il rischio che corrono gli sportivi

Bere troppa acqua puo' far male, fino ad uccidere. E' il rischio che corrono gli sportivi, che impegnati in attivita' di resistenza, come maratone, triathlon e ciclismo da strada, consumano troppa acqua e sport drink, rischiando un'intossicazione letale, nota con il nome di iponatriemia indotta da sforzo. A mettere in guardia sono alcuni ricercatori del Georgetown university medical center, in un articolo pubblicato su 'Sports Medicine'. Il disturbo si verifica quando durante l'attivita' fisica si bevono piu' liquidi di quanto i reni riescano ad eliminarne. C'e' un ormone che determina questa funzione, la vasopressina arginina (avp), che viene rilasciato dall'ipofisi in caso di disidratazione, per forzare il rene a conservare l'acqua. A riposo, il livello di avp e' basso e puo' essere ridotto a zero quando un quantitativo sufficiente di fluidi e' ingerito, in modo che il rene lo elimini, senza trattenere l'acqua in eccesso. Ma nelle persone che si allenano per molte ore, anche se non disidratate, i livelli di avp possono crescere. ''Un rene normalmente puo' eliminare un litro in un'ora con l'avp a zero - spiega Verbalis - ma quando si fa esercizio, l'avp dice al rene di eliminare un volume di fluidi molto inferiore. Troppa acqua in questa condizione dunque, significa che parte di quella ingerita verra' trattenuta, diluendo in modo pericoloso i livelli di sodio nel sangue necessari alle funzioni vitali degli organi''. L'iponatriemia puo' essere prevenuta rispettando il personale bisogno di acqua, o facendo un 'test del sudore' per determinare quanta acqua e' necessaria per ripristinare i fluidi corporei persi durante l'esercizio fisico. ''La tragedia di queste morti - spiega Joseph Verbalis, uno dei ricercatori - e' che colpiscono persone giovani e in salute, che altrimenti avrebbero vissuto a lungo. I dati indicano chiaramente che questo disturbo e' causato dall'eccesso di liquidi durante attivita' fisica di resistenza, sport drink compresi, che comunque contengono acqua''. Purtroppo, notano i ricercatori, nella nostra societa' prevale l'idea che si debba bere continuamente, circa otto volte al giorno, mentre molte persone hanno bisogno di un quantitativo minore. L'iponatriemia indotta da sforzo colpisce soprattutto gli sportivi che praticano almeno quattro ore al giorno o di piu' in sport di resistenza. Il consiglio dei medici dunque e' di bere solo quando se ne sente il bisogno.
 
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