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Il farmacista e le novità terapeutiche in campo dermatologico (1)
dr. Fabio Arcangeli

Psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, colpisce il 2,9% degli italiani e si manifesta più facilmente in età giovanile. Più frequentemente si localizza al cuoio capelluto, alle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia e alla regione lombo-sacrale; può localizzarsi a livello del volto (indice di gravità); nel 10-25% dei casi può localizzarsi a livello articolare (artrite psoriasiaca).

Era considerata la malattia dei sani, ma negli ultimi tempi si è visto che la psoriasi spesso si associa ad altri disturbi metabolici, come il diabete, l’obesità e patologie cardiovascolari.

La psoriasi evolve in maniera cronica, può coinvolgere una quota significativa della superficie cutanea, con un’importante componente infiammatoria e influire in maniera molto grave sulla qualità di vita.

A differenza dell’eczema non ci sono fenomeni essudativi, ma solo fessurazioni e ragadi dovute alla pelle molto secca.

La psoriasi è una malattia geneticamente determinata, che può essere scatenata da vari fattori: stress emozionali, malattie (come tonsilliti da streptococco b -emolitico, varicella), vaccinazioni.

La psoriasi può peggiorare a causa di un aumento del peso corporeo o del tasso di colesterolo. Anche alcuni farmaci possono scatenare o peggiorare il quadro clinic tra questi ad esempio i b -bloccanti e i sali di litio.

Nelle forme più lievi i trattamenti topici (calcipotriolo, catrami, ditranolo, retinoidi, cheratinoliti, vitamina D) e fisici (UVB e PUVA–bath) possono consentire un soddisfacente controllo della patologia.

Nel trattamento locale delle psoriasi in fase attiva sono maggiormente efficaci i cortisonici, mentre per via sistemica non sono utilizzati a causa degli effetti collaterali troppo gravi nel lungo termine.

Nelle forme medio-gravi (indice di PASI > 12) occorre intervenire attivamente anche sul sistema immunitario del soggetto, somministrando farmaci per via sistemica (retinoidi, ciclosporina, metotressato).

L’ultima generazione di presidi farmacologici a disposizione per il trattamento di forme di psoriasi da moderata a grave in soggetti adulti che non hanno risposto ai trattamenti sistemici classici è costituita dai farmaci biologici: si tratta di farmaci ad azione immunosoppressiva per via sistemica come infliximab, un anticorpo monoclonale chimerico prodotto con tecniche d’ingegneria genetica, o come efalizumb.

Tali trattamenti vengono erogati, con PASI > 10 da centri altamente specializzati, riconosciuti dalle Regioni e facenti parte del programma di ricerca PSOCARE (elenco dei centri abilitati sul sito www.psocare.it).

I farmaci biologici non sono certo privi d’effetti collaterali: trattandosi di farmaci immunodepressivi possono portare alla riattivazione di possibili focolai di tubercolosi o alla formazione di linfomi.

(Lucia Carletti)